Inserisci i tuoi altri redditi e quanto incassi dagli affitti: il calcolatore confronta le imposte con le regole del 2026 e ti dice quale regime costa meno.
Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2026
Stipendio, pensione, ecc.: il reddito imponibile senza gli affitti
Dipendono da dove risiedi: di solito fra 1,5 e 4
Lordo, commissioni dei portali comprese
Lascia vuoto se ne affitti uno solo
Conviene: cedolare secca al 21%. Paghi 2.520,00 €, cioè 1.470,00 € in meno rispetto alla scelta più cara. La tua aliquota IRPEF marginale sugli altri redditi è del 33%.
Stima indicativa con le aliquote 2026. Non considera le detrazioni né la tua situazione personale: non è una consulenza fiscale.
Con 30.000 € di stipendio e un appartamento che incassa 12.000 € l'anno: con la cedolare al 21% paghi 2.520 €. In IRPEF la base è 11.400 € (il 95%), tutta nello scaglione del 33%: 3.762 €, più circa 228 € di addizionali al 2%, cioè 3.990 €. La cedolare fa risparmiare circa 1.470 €.
Con redditi bassi la differenza si riduce: nel primo scaglione l'IRPEF sul 95% del canone vale circa il 22%, più le addizionali. Per il secondo appartamento, dove la cedolare è al 26%, l'IRPEF può anche costare meno — è il caso in cui il confronto serve davvero.
Le detrazioni per lavoro dipendente e pensione diminuiscono man mano che il reddito cresce: aggiungere l'affitto in IRPEF può ridurle, quindi l'IRPEF reale può essere un po' più alta della stima (e la cedolare ancora più conveniente). Non sono considerati nemmeno i casi particolari: comproprietà, sublocazione, redditi oltre 200.000 €, residenza all'estero. Per decidere, porta questi numeri al tuo commercialista.
Per fare il conto servono gli incassi esatti dell'anno, appartamento per appartamento. Con OspitaPro entrate e spese sono registrate struttura per struttura, con il riepilogo annuale pronto per la dichiarazione.
Quasi sempre quando i tuoi altri redditi superano i 28.000 €: da lì l'IRPEF è al 33% (nel 2026) o al 43%, più le addizionali, contro il 21% della cedolare. Con redditi più bassi la differenza si riduce, e sul secondo appartamento, dove la cedolare è al 26%, l'IRPEF può anche costare meno.
Quelle del 2026 stabilite dalla Legge di Bilancio 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% da 28.000 a 50.000 € e 43% oltre. Le addizionali regionale e comunale le inserisci tu, perché dipendono da dove risiedi.
Nel regime ordinario il reddito da locazione di un immobile di proprietà è il valore più alto tra la rendita catastale rivalutata e il 95% del canone. Per gli affitti brevi il 95% del canone è di solito il valore più alto, ed è quello che usa il calcolatore.
Sì, l'opzione si esercita immobile per immobile nella dichiarazione dei redditi. Per questo, con due appartamenti, il calcolatore confronta anche le combinazioni miste.
Dal 2026, oltre due appartamenti l'attività si presume svolta come impresa: niente cedolare secca, serve la partita IVA. In quel caso questo confronto non si applica.